Mentre gli Operatori erano presi dalle operazioni di scelta del loro futuro posto nel nuovo Mercato Trionfale. Veniva siglato in uno studio notarile, tra un rappresentante del
Comune di Roma e un rappresentante della Nuova Andrea Doria la Convenzione. Documento che regolamenterà nei prossimi anni l'attività di ogni singolo Operatore del Mercato. Cosa
strana, ma forse neanche tanto, la Cooperativa,che ne subisce di fatto le decisioni in essa contenute, malgrado numerose lettere inviate, non è stata nè chiamata nè interpellata
per contribuire alla sua stesura.
Analizzando la Convenzione giunta ad oggi alla sua terza versione, ne viene fuori che i costi di esercizio per ogni Operatore sono triplicati. Questi aumenti finiranno o per
gravare sulle tasche dei cittadini e clienti, o contribuiranno alla fine dell'ultimo grande Mercato Rionale di Roma, a vantaggio della grande distribuzione. E questo, in un
momento in cui il carovita e l'aumento dei prezzi, soprattutto per i generi alimentari, è su tutte le prime pagine di giornali e Telegiornali.
Le spese che gravano sul Mercato sono pari a circa 498.000 euro a semestre. Di cui circa 430.000 per i servizi, quali pulizia, manutenzione e sorveglianza. Da rilevare la
mancanza , voluta o non, del dettaglio di queste spese di cui ad oggi ne conosciamo solo la somma. Questi diventeranno circa 800.000 euro nel 2034. Tutto previsto. Tutto
programmato. "Salvo" aggiustamenti sempre possibili " in corsa". Non si può prevedere sempre tutto. Inutile dire che gli operatori non possono intervenire in queste faccende.
Pagano un canone ma non possono ne scegliere chi esegue il servizio ne valutarne il suo costo. Insomma devono pagare e basta.
Al momento dell'ingresso nella nuova struttura ogni Operatore dovrà versare tre canoni come cauzione, più sei canoni mensili anticipati. Sommati alle spese di allestimento del
proprio banco, ne viene fuori una cifra a cui non tutti gli Operatori sono in grado di far fronte, considerando i quattro anni di disagio che hanno subito.
In questi ultimi anni di momenti di tensione tra la Cooperativa e la Ditta Costruttrice ce ne sono stati tanti. Tutti superati grazie alla buona volontà che ha consentito alle
parti di raggiungere un accordo soddisfacente per tutti. La speranza di chi scrive è che anche in questa occasione si arrivi ad un ragionevole accordo che eviti proteste
eclatanti o l'intervento di un Giudice. I " Mercatari" così definiti nella Convenzione ( a proposito non si trovava un termine migliore? ) verranno informati con una lettera nei
prossimi giorni, e si riuniranno poi in Assemblea Generale per poter decidere le azioni da intraprendere. Verranno a breve inviate lettere di protesta a tutti gli Organi
interessati che verranno informati della situazione di scontento che gli Operatori vivono in questo momento.
Il Webmaster.