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Facciamo il punto della Situazione

Sono passate due settimane dall'apertura del Nuovo Mercato Trionfale. Possiamo permetterci di fare il punto della situazione.
Passata l'euforia dei primi due giorni di apertura, venerdì 6 e sabato 7 febbraio, dove c'è stata un affluenza  record di clienti. Il Mercato sta vivendo un momento di fermo generale. Parcheggio vuoto o quasi, pochi clienti e conseguente rallentamento delle vendite. Certo il momento generale del paese non aiuta, come non aiuta il clima freddo di questi giorni. Ma il Mercato sta soffrendo, e visto che a questi due problemi noi non possiamo porre rimedio, cerchiamo di evidenziare  almeno gli altri.
Iniziamo dal  progetto marketing. Progetto che non è, colpevolmente, partito con l'apertura del mercato. Chiaramente doveva partire in sordina, con piccoli annunci televisivi e radiofonici locali che pubblicizzavano l'apertura del nuovo mercato. Con cartellonistica appropriata all'esterno dello stesso. Dicevo in sordina perchè doveva, come da accordi, poi "esplodere" al momento dell'inaugurazione ufficiale prevista per marzo. Invece è stata totalmente assente. E questo non ci sta aiutando. 
Come non ha aiutato in queste due settimane la totale chiusura delle entrate sulla via principale, via Andrea Doria, che oltra a nascondere il mercato ne rendeva difficile l'accesso. Senza contare che i due fiorai, posti su questo marciapiedi sono chiusi dal 18 gennaio. Con queste entrate chiuse al mercato è stata tolta gran parte della sua vivibilità. Ne soffriamo tutti, ma soprattutto quegli operatori che su queste entrate contavano. La decisione di istallare un pavimento invece del previsto asfalto la stiamo pagando a caro prezzo.
La pulizia. Il mercato non è pulito come dovrebbe essere. Questo dipende sicuramente dalla sua cattiva organizzazione. Non si sono previsti punti di raccolta sufficienti. Abbiamo un solo compattatore, peraltro posto in modo da rendere molto difficoltoso il suo recupero. La raccolta differenziata e indifferenziata, che stiamo facendo, potrebbe sicuramente essere organizzata meglio. I suoi punti di raccolta, posti lungo il perimetro del mercato non danno una bella immagine dello stesso all'esterno. Il pavimento del mercato stesso è sporco. Forse non era il pavimento giusto. Si pulisce con difficoltà e si sporca facilmente. I bagni sono in condizioni pietose. I due nel piano mercato sono palesemente insufficienti. Mancano dei minimi accessori necessari. Lo stesso i bagni posti al piano parcheggio. Mancano di segnaletica, risultando quasi introvabili e la luce che si accende con i sensori di movimento oltre ad essere fastidiosissima li rende ancor più invisibili ai fruitori. Tant'è che ai bagni dei Bar limitrofi c'è la stessa fila che avevano quando eravamo con i banchi su strada. Ricordiamo che spendiamo circa 400 mila euro annue per la pulizia e sicuramente si può fare meglio.
Oltre tutto questo ci mettiamo del nostro. Ci sono molti banchi chiusi. Molti di questi non hanno firmato l'atto di subconcessione non ritirando nemmeno le chiavi del proprio box.
Le vie laterali del Mercato Via Tunisi e Via Santamaura rimangono occupate dai nostri furgoni anche dopo aver finito di scaricare le merci. Nascondendo le entrate del mercato e insieme alle auto dei residenti occupando queste vie che per ragioni di sicurezza e viabilità dovrebbero essere zona rimozione con divieto di sosta permanente. Sarebbe di aiuto una area sosta riservata ai furgoni degli Operatori, magari su via delle Milizie.
Sarebbe utile anche un cambio dei sensi di marcia di via Tunisi e via Santamaura, che consentirebbero ai clienti di girare intorno al mercato stesso senza essere costretti dai sensi unici di via Candia e Via Andrea Doria ad allontanarsi da esso.

Sono passate due settimane. Il Mercato è in continua evoluzione. Metterlo in moto dopo una sosta forzata di 20 giorni sta dimostrandosi più difficile del previsto. Sicuramente potremo solo migliorare visto il punto in cui siamo.
I problemi, che poi sono solo alcuni, sono di facile soluzione. Alcuni spariranno con il completamento delle opere in fase di ultimazione, altri si risolveranno col passare del tempo e con il conseguente miglioramento organizzativo. A molti altri dovremo porre rimedio noi stessi mantenendo un comportamento più corretto.

17/05/2009 commenti (0)